L'associazione Chiesa Pastafariana Italiana promuove e partecipa in attività in linea con i valori e finalizzate al raggiungimento degli scopi sanciti nel proprio Statuto.

Quelli che seguono sono solo alcuni dei progetti, manifestazioni e attività a cui stiamo partecipando.

  • Richiesta di riconoscimento della religione pastafariana da parte dello Stato italiano. La CPI si sta preparando per chiedere allo Stato il riconoscimento dell'unica vera religione. Questo è un passo importante per stabilire i diritti dei pastafariani. Sappiamo che lo Stato italiano concede privilegi solo ad alcune chiese di religioni obsolete e opera discriminazione contro chi professa religioni meno mainstream o non professa nessuna religione. Attraverso le nostre azioni vogliamo che lo Stato riconosca l'uguaglianza effettiva di tutti i cittadini e quindi di tutti gli amici immaginari in cui essi credono di fronte alla Legge. Il procedimento per richiedere il riconoscimento e le battaglie legali che (prevediamo) seguiranno costeranno una considerevole quantità di dobloni d'oro e il forziere della Chiesa è destinato principalmente a questo scopo.
  • Diritto di indossare il Sacro Copricapo nelle foto sui documenti. La Legge italiana stabilisce che le foto sui documenti di identificazione devono essere fatte a viso e capo scoperto. Tuttavia il Ministero dell'Interno ha stabilito delle eccezioni per motivi religiosi a questa regola attraverso una serie di circolari. Per noi pastafariani è importante affermare il principio che se lo Stato impone una regola, questa deve essere uguale per tutti. Tanto chi professa una religione come chi non ne professa nessuna deve poter seguire le stesse regole. Quando poi le eccezioni vengono concesse in modo discrezionale solo a favore dei credenti di alcune religioni mainstream, allora è chiaro che l'associazione CPI deve intervenire per sostenere il diritto dei pastafariani di indossare il propio Sacro Copricapo nelle foto sui documenti. Fino ad ora esistono tre casi documentati di persone che nel nostro Paese hanno richiesto la Carta d'Identità presentando una foto in cui indossavano lo Scolapasta. Il primo caso fu a Cuneo, il secondo a Monza e il terzo a Venezia. In tutti questi casi l'emissione del documento è stata rifiutata.
  • Osservatore Pastafariano. È il periodico elettronico ufficiale della Chiesa Pastafariana Italiana. L'OP pubblica articoli di devoti pastafariani e giornalisti invitati anche non pastafariani. La linea editoriale risponde ai principi e valori della CPI. Grazie all'infaticabile lavoro del suo direttore Cap. Pennaliscia della Franciacorta e di una una redazione sempre più numerosa e competente, il nostro giornale pubblica gratuitamente informazioni ed articoli di cronaca pastafariana e attualità di sicuro interesse per i fedeli del Prodigioso Spaghetto Volante.
  • Famiglia Pastafariana. È il nostro rotocalco virtuale a cura della redazione dell'Osservatore Pastafariano nato da un'idea del Beverendo Brot. Non ha fissa periodicità ed in verità viene pubblicata solo la copertina, però non perdetevelo perché riuscirà a strapparvi un sorriso anche quando non siete ubriachi.
  • Progetto Cime Prodigiose. Contrariamente alla pratica corrente in altre religioni obsolete, la religione pastafariana è contraria edificare costosi simboli e templi devoti al PSV, in special modo quando questi interrompono, deturpano o contaminano i paesaggi naturali delle nostre meravigliose montagne. La pratica di erigere simboli religiosi, in particolare cristiani, sulle vette di colline e montagne è ormai consolidata da secoli, ma non per questo giusta ed equa. Diventa specialmente molesta quando, come spesso accade, vengono erette croci in territori appartenenti al demanio dello Stato (e quindi di tutti) utilizzando risorse pubbliche o mezzi apparenti ai corpi dello Stato per il trasporto. Anche in questo caso la CPI sostiene il diritto di tutti i cittadini di poter godere della bellezza dei paesaggi montani, indipendentemente dal fatto che credano in una religione particolare o in nessuna. Per far valere i nostri diritti in collaborazione Con la Chiesa Pastafariana del Sacro Monte Dolada, erigeremo sulla cima Monte Dolada in provincia di Belluno, lungo il Cammino di pellegrinaggio Pastafariano un effige del Prodigioso Spaghetto Volante. La cerimonia è prevista per il mese di Agosto 2015.
  • Tagliatelle in Piedi. Sono un movimento pastafariano ispirato e non in contrasto con quello chiamato Sentinelle in Piedi di orientazione cattolica. Le TiP nascono dalla necessità di manifestare il nostro sostegno alla famiglia tradizionale pastafariana, formata da due o più persone che si amano e vogliono vivere insieme, senza distinzione riguardo al loro genere e orientamento sessuale. Le TiP sono scese in piazza in molte città italiane manifestando con il colore tipico dei pirati pastafariani ed hanno riscosso notevole successo, finendo più volte sui mezzi di informazione di massa.
  • Partecipazione ai Pride. L'associazione CPI ha partecipato con proprie delegazioni ai Pride svoltisi in molte città italiane per sostenere i diritti delle persone LGBTQI. Seguendo il principio stabilito nel 3º Condimento, la fede pastafariana non discrimina e non fa distinzioni di genere e orientamento sessuale. Per la CPI è importante manifestare concretamente questa nostra convinzione che purtroppo non è condivisa da altre religioni più diffuse. Durante i Pride, i nostri Ministri di Culto sono spesso impegnati nella celebrazione di matrimoni che, ovviamente, possono essere celebrati anche tra persone dello stesso sesso.
  • Consiglio Europeo delle Chiese Pastafariane. Nato il 26 maggio 2014 da un'iniziativa del Pastefice Massimo Cap. Pizzocchero, il Consiglio Europeo delle Chiese Pastafariane continua l'azione iniziata da Pappa Al Zarkawi per stringere relazioni con le Chiese sorelle del vecchio continente con il Pastasse Roma-Berlino. Il CEdCP riunisce i vertici di tutti i movimenti pastafariani nazionali d'Europa (e oltre) in un gruppo che si prefigge come obbiettivo il riconoscimento della religione pastafariana a livello continentale. Il Consiglio permette un'efficace comunicazione delle notizie sulle azioni dei singoli gruppi nazionali (spesso altrimenti storpiate da giornali e televisioni) e la condivisione di strategie comuni. Attualmente formano parte del Consiglio 28 organizzazioni di 26 nazioni.