La Chiesa Pastafariana Italiana è un'associazione religiosa.

Le origini del pastafarianesimo sono antichissime (cfr. Il Libro Sacro del Prodigioso Spaghetto Volante), ma in tempi moderni la nostra religione si è diffusa a partire dalle rivelazioni del Profeta Bobby Henderson, principalmente con la sua Lettera aperta al Consiglio dell'Educazione del Kansas.

Al Zarkawi I proclama l'autodeterminazione della CPI
Al Zarkawi I proclama l'autodeterminazione della CPI

Il 10 marzo 2012 Giorgio de Angelis, insieme ad un manipolo di valorosi pirati, proclamò pubblicamente la nascita della Chiesa Pastafariana Italiana e la sua autodeterminata indipendenza. Egli assunse il nome di Pappa Al Zarkawi I e guidò la Chiesa fino al giorno della sua morte, avvenuta nel dicembre 2013. Egli è Santo e Padre fondatore della CPI e rappresenta per i suoi membri un esempio a seguire di specchiata integrità morale, tolleranza e coraggio.

Nel 2014, un gruppo di fedeli, minestri di culto e prelati di tutta Italia si riunisce in un Conclave per riorganizzare la Chiesa e definirne con maggiore chiarezza la struttura ed gli scopi. Infine, l'8 novembre 2014, durante il 3º Raduno Nazionale Pastafariano, viene ufficialmente fondata l'associazione religiosa Chiesa Pastafariana Italiana.

 

3º Raduno Nazionale Pastafariano e fondazione dell'associazione
3º Raduno Nazionale Pastafariano e fondazione dell'associazione

VALORI

I valori che reggono l’operato della CPI e che ispirano i suoi scopi derivano dagli otto princìpi fondamentali dell’etica pastafariana, enunciati nel “Libro Sacro del Prodigioso Spaghetto Volante”, conosciuti anche come gli otto “Io preferirei davvero che tu evitassi” o otto “Condimenti”.

In particolare, la Chiesa Pastafariana Italiana predica:

  • la tolleranza religiosa e quindi rispetta le convinzioni individuali sia di coloro che credono in uno o più divinità sia di chi non crede in nessuna;
  • il rispetto dei diritti umani così come stabiliti nella Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo e nella Carta Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza;
  • la non violenza, il pacifismo e ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
  • il dialogo come strumento di risoluzione dei conflitti;
  • il pluralismo, l’uguaglianza dei diritti individuali e il principio di pari opportunità nelle istituzioni per tutti i cittadini, senza distinzioni basate sul sesso, sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale, sulle concezioni filosofiche o religio-se, sulle opinioni politiche, sulle condizioni personali e sociali;
  • la libertà di coscienza, di espressione e di ricerca.

La Chiesa Pastafariana Italiana ripudia:

  • ogni discriminazione basata su concezioni filosofiche o religiose;
  • ogni dogma;
  • l'uso della forza e la guerra santa come mezzo per imporre la propria religione sugli altri;
  • la tortura, in particolare come strumento di inquisizione;
  • la pena di morte;
  • il rogo, in particolare come pena contro l'eresia religiosa e/o la stregoneria;
  • l'abuso psicologico e sessuale dei minori e fa obbligo a tutti i suoi membri di denunciare tali comportamenti alle autorità dello Stato competenti, senza riguardo per le cariche sociali e religiose di coloro che li commettono;
  • il riciclaggio di denaro e l’uso delle risorse economiche della Chiesa stessa per scopi che contrastino con le leggi dello Stato o per finanziare la produzione e il commercio di armi;
  • la lapidazione o qualsiasi altra forma di violenza fisica o psicologica come pena contro l’adulterio o altre forme di espressione della libertà sessuale tra individui maggiorenni e consenzienti;
  • l'imposizione delle mutilazioni genitali ai minori, in particolare modo per motivi religiosi;
  • la schiavitù.

SCOPI

La CPI è un'associazione non lucrativa, democratica e apartitica le cui finalità sono:

  • tutelare i diritti civili e religiosi dei pastafariani, a livello nazionale e locale, opponendosi a ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto, nei loro confronti, attraverso iniziative legali e campagne di sensibilizzazione;
  • promuovere la religione e la cultura pastafariane, così come l’insegnamento delle stesse, includendo in particolare: i princìpi e valori sopra esposti; la cosmogonia e la teologia pastafariane, le tradizioni pastafariane negli ambiti di: cucina, gastronomia, enologia, vestiario, navigazione; la diffusione delle sacre scritture e dei simboli pastafariani;
  • contribuire all’affermazione concreta della piena uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, alle istituzioni pubbliche e nelle scuole pubbliche, indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose.