Per il diritto di avere la foto sulla carta d’identità con il Sacro Copricapo pastafariano

ROMA — La lotta per ottenere anche in Italia il diritto di avere sul documnento la foto con il Sacro Copricao pastafariano va avanti e si arricchisce di nuovi elementi e nuove iniziative.Stiamo studiando questo caso accaduto a Cuneo e preparando un’azione a Roma dove un nostro adepto, accompagnato da alcuni Ministri di Culto della Chiesa Pastafariana Italiana oltre che da giornalisti e fotografi dell’Osservatore Pastafariano (rivista pastafariana) farà richiesta di una nuova carta d’identità e presenterà una foto con il Sacro Copricapo.

(Per iscriversi al gruppo su FB)

Questo il punto della situazione per il caso di Cuneo che viene spiegata a grandi linee in questo articolo di giornale.

Il comune di Cuneo, pur rifiutando di rilasciare la carta d’identità con il Sacro Copricapo, ha iviato domanda ufficiale al Prefetto.

La questione arriva fino al Ministero Dell’Interno che risponde al Comune di Cuneo e questo a sua volta al nostro adepto:

Con riferimento alla precorsa corrispondenza Le comunico che il Ministero dell’Interno – interessato alla risoluzione del “quesìto” da parte della Prefettura di Cuneo – NON ha espresso parere favorevole.

Il predetto Dicastero non ritiene ravvisabili esigenze di culto prevalenti sulle ordinarie esigenze di ordine e di sicurezza pubblica tutelate dall’art. 289 – 5° comma – del regolamento del testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza di cui al R.D. 06.05.1940 n. 635 e dalla Circolare della Direzione Generale dell’Amministrazione Civile del 14.03.1995 n. 4

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Per capire la risposta e quindi rispondere, serve un avvocato, che è stato contattato dalla nostra associazione pastafariana, vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Al Zarkawi

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Bergoglio mi copia

Osservatore Pastafariano

rivista della Chiesa Pastafariana Italiana

A differenza di Bergoglio, che cerca di eludere il Dogma dell’infallibilità del Papa, io terrò sempre fede agli insegnamenti della nostra dottrina, uno dei principali è il Dogma della Fallibilità del Pappa.
Ritengo che il Papa della concorrenza cerchi disperatamente di copiare le nostre illuminate e pastose dottrine per adeguarsi ai tempi. Ma è troppo tardi.

Papato e Pappato
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Sacralizzazione di Luoghi di Culto

Il sacro giorno 16 del mese di giugno è stato sacralizzato un altro luogo di culto Pastafariano: la birreria al numero 105 di Via del Pigneto a Roma, dove Mauro, proprietario del Sacro Luogo - nominato onoris causa Abate della Chiesa Pastafariana Italiana, ci ha accolto ed ha gentilmente spiegato in una video intervista condotta con maestria dal Frescovo di Roma Roberto, i segreti e le particolarità della birra.

Certificato di Abate della Chiesa Pastafariana Italiana

La lunga intervista è stata divisa in quattro parti.

Qui il link della prima parte, ma è solo una prova video, oppure

scarica questo video parte 1 dvx

scarica questo video parte 2 dvx

scarica questo video parte 3 dvx

scarica questo video parte 4 dvx.

Chi è curioso ed appassionato di birra si divertirà a vedere questi simpatici filmati pastafariani. Inoltre potete vedere in azione il Pappa Al Zarkawi che inizia il rito di Sacralizzazione del Luogo di Culto Pastafariano.

RAMEN!

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Elenco dei Luoghi di Culto convenzionati con la Chiesa Pastafariana Italiana - presentando la tessera di Adepto ed un documento di riconoscimento lo sconto è quasi sempre del 10%

L’Acino che vola - Enoteca Pastafariana
Via Gaetano Rappini 23C 00149 Roma

Ristorante Rigatoni
Via Publio Valerio 17 Roma

Birra+
Via del Pigneto 105 Roma

 

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Tessere della Chiesa Pastafariana Italiana

Le nuove tessere della Chiesa Pastafariana Italiana sono disponibili. Per averele basta una donazione che può essere effettuata dalla pagina di iscrizione come pastafariano ufficiale sul sito pastafariani.net oppure da quello che permette di fare anche richieste particolari sul sito della nostra associazione APSOCUS, da quest’ultimopotrete specificare nome cognome ed indirizzo direttamente nel box per la donazione oltre a richiedere una spedizione personalizzata di più oggetti sacri - una cifra di 3 euro comprende oltre alla tesera anche la spedizione per posta prioritaria (solo dal sito pastafariani.net), con 5 euro si riceverrà invece anche il Sacro Liscafisso.

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Le religioni, una interpretazione etologica.

L’etologia è il ramo della biologia che studia il comportamento animale, a noi interessa in questo momento la parte relativa allo studio dei rapporti tra gli individui di una stessa specie, tralasceremo quindi la parte dell’etologia che studia le azioni di un singolo individuo e le interazioni tra specie differenti.

 

L’idea principale è quella di studiare l’essere umano con le tecniche dell’etologia considerandolo un animale come gli altri; immaginiamo un visitatore proveniente da un altro pianeta che si metta allo studio delle diverse specie animali sulla terra. In questo modo cerchiamo di non essere coinvolti emotivamente in quanto rappresentanti della specie che stiamo studiando: Homo Sapiens.

Descrizione etologica e zoologica di H. sapiens.

L’etologo extraterrestre dovrà per prima cosa inserirci in un qualche posto nel Supraregno Animalia quindi, all’interno della Classe Mammalia ci porrà facilmente nella Sottoclasse Placentata e tra i vari Ordini di questa sottoclasse ci inserirà in quello dei Primati.

I primati vivono in gruppi sociali come i loro progenitori ancestrali, ogni gruppo di solito è guidato da un solo maschio dominante che è signore e padrone, è quello che più attivamente difende il gruppo e tutta la vita dei membri del gruppo ruota intorno a questo essere dominatore la cui potenza gli conferisce uno stato di divinità. H. Sapiens però non è un primate come tutti gli altri, è anche un cacciatore, unico caso tra i primati. Per cacciare serve una collaborazione attiva con il capo che non può più essere capo assoluto ma per ricevere aiuto dagli altre membri deve esere più tollerante e collaborativo diventando uno di loro e non poteva richiedere una fedeltà cieca ed assoluta. Fu questo cambiamento che creò un vuoto, abituati alla necessità di una figura dallla potenza assoluta che manteveva unito il gruppo e il vuoto venne riempito dall’invenzione di un dio. La tendenza biologica ereditata dagli antenati a sottometterci ad un membro onnipotente e dominatore ha una grande forza e da qui nasce il potere della religione. Noi dobbiamo credere i qualche cosa e questo credo è la sola cosa che ci unisce e ci tiene sotto controllo. Siamo comunitari quindi dobbiamo partecipare a complicati riti di gruppo con una grande pompa ed un ambiente adatto, perché occore che la credenza sia anche impressionante.

Creato il nuovo membro dominante con le caratteristiche giuste, invisibile onnipotente eccetera, adesso facciamo quello che facevamo con il vecchio capobranco: ci sottomettiamo e chiediamo protezione. Il capo chino che in alcune religioni arriva fino a toccare il suolo e la posizione inginocchiata sono atti di sottomissione, unire le mani significa chiedere un aiuto.

Sembra strano che tutto ciò possa ancora funzionare ancora oggi, ma è proprio così, basta aprire un quotidiano; riportiamo un brano dell’articolo di Marco Politi intitolato ‘Rivoluzione Francesco, la fede è tornata di moda‘ sul giornale il ‘Fatto Quotidiano’ nel quale il giornalista racconta, tra le altre cose, l’aumento della presenza di fedeli nelle chiese (5/5/2013 pag. 18).

[…] se Wojtyla rappresentava mediaticamente il ruolo del papa-imperatore umano, Bergoglio è (e vuole essere) qualcosa di diverso. Il prete-vescovo, che non sta sul trono, ma in mezzo alla chiesa e ai fedeli. E così, parlando anzitutto di misericordia nel rapporto con Dio, in questo particolare momento storico viene incontro ad una grande sete di protezione, di salvezza, di “sentirsi compresi”, di paternità, che corrisponde ad un bisogno diffuso in una cristianità disorientata dalla crisi sociale, dal terremoto economico, dallo sbriciolarsi delle relazioni familiari e dalla mancanza di solidi punti di riferimento ideali.

I principali cardini della nostra teoria etologica si trovano tutti in poche righe. Il capobranco è non solo il Dio, esso è rappresentato anche anche dal papa-imperatore; viene quindi la misericordia che significa soccorrere, perdonare, risparmiare da una punizione da parte dell’entità superiore; ed infine c’è la sete di protezione ed il bisogno di paternità, di una figura centrale paterna che guidi e protegga. Ecco spiegati i motivi della riuscita dell’attuale Papa, basta aggiungere un catalizzatore, la sua umiltà e la vicinanza al popolo, ed il gioco è fatto.

 

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Programma di ricerca scientifica della Chiesa Pastafariana Italiana

La Chiesa Pastafariana Italiana propone agli Adepti di collaborare al programma di ricerca scaricando ed istallando Boinc a questo indirizzo dove si trovano tutte le informazioni. Una volta istallato il programma Boinc e aver aggiunto Rosetta si può creare un account e quindi unirsi al gruppo della Chiesa Pastafariana Italiana.

Ecco alcune informazioni di base riguardo a Rosetta, per la ricerca sulle proteine, ma i progetti che si possono aggiungere a Boinc sono moltissimi, su richiesta la CPI potrà inserirene altri. Purtroppo non sono ancora presenti progetti sui carboidtrati, ma le proteine sono comunque molto interessanti.

Uno dei più importanti obiettivi di Rosetta è quello di prevedere la forma in cui le proteine si ripiegano in natura. Le proteine sono polimeri lineari formati da monomeri di aminoacidi e sono spesso chiamate “catene”. Gli amminoacidi possono essere considerati come le “maglie” di una “catena” catena proteica. Ecco una semplice analogia. Se consideriamo una catena metallica, ci accorgiamo che essa può assumere differenti forme a seconda delle forze applicate su di essa. Per esempio, tirando i capi della catena, essa si estenderà in una linea retta e se la si lascia cadere per terra essa assumerà un’unica forma. Ma diversamente dalle catene metalliche, formate da maglie tutte identiche fra loro, le proteine sono formate da 20 differenti amminoacidi ognuno dei quali presenta particolari caratteristiche (forme diverse e forze attrattive o repulsive, per esempio) e, combinandosi tra loro, gli aminoacidi esercitano forze sulla catena, inducendola ad assumere una particolare forma, chiamata “struttura ripiegata”. L’ordine con cui gli aminoacidi sono legati fra loro determina la struttura ripiegata della proteina. Esistono molti tipi di proteine che si differenziano in base all’ordine e al numero degli aminoacidi che le compongono.

Per prevedere la forma che una particolare proteina adotta in natura, ciò che stiamo davvero tentando di fare è trovare il ripiegamento con la minore energia. L’energia è determinata da un numero di fattori. Per esempio, alcuni aminoacidi sono attratti l’un l’altro così che, quando sono vicini, le loro interazioni forniscono un contributo positivo all’energia. La strategia di Rosetta per trovare forme a bassa energia è più o meno la seguente:

 

  1. Inizia con una catena completamente svolta (come una catena di metallo con le estremità sotto trazione).
  2. Muove una parte della catena per creare una nuova forma.
  3. Calcola l’energia della nuova forma.
  4. Accetta o annulla il ripiegamento in base al cambiamento nell’energia.
  5. Ripete dal passo 2 al 4 finché ogni parte della catena ha subito vari tentativi di movimento.

Chiamiamo questo una traiettoria. Il risultato finale di una traiettoria è la previsione di una struttura. Rosetta tiene un registro della forma a più bassa energia trovata durante ogni traiettoria. Ogni traiettoria è unica perché le mosse tentate sono determinate da un numero casuale. Non trovano sempre la stessa forma a bassa energia perché ci sono davvero molte possibilità.

Una traiettoria può svilupparsi in due fasi. La prima fase utilizza una rappresentazione semplificata degli amminoacidi che ci permette di provare molte forme possibili rapidamente. Questa fase è definita come una ricerca a bassa risoluzione e nello screen saver vedrete la catena proteica contorcersi freneticamente. Nella seconda fase, Rosetta usa una rappresentazione completa degli amminoacidi. Questa fase è chiamata “rilassamento”. Invece di muoversi molto, la proteina tenta di effettuare piccoli cambiamenti in un tentativo di spostare gli aminoacidi nella loro corretta disposizione. Questa fase è definita come una ricerca ad alta risoluzione e sullo screen saver vedrete la catena proteica scuotersi delicatamente. Rosetta può portare a termine la prima fase in pochi minuti su un computer moderno. La seconda fase impiega più tempo a causa dell’aumento di complessità quando si considera la rappresentazione completa (tutti gli atomi) degli amminoacidi.

Il vostro computer normalmente genera da 5 a 20 di queste traiettorie (per work unit) e successivamente ci rispedisce la forma a più bassa energia trovata in ognuna. Noi poi guardiamo tutte le forme a bassa energia generate da tutti i vostri computer per trovare quella con l’energia più bassa. Questa diventa la nostra previsione per il ripiegamento di quella proteina.

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Concorso bandiera pirata

La Chiesa Pastafariana Italiana

indice un concorso per l’ideazione di una bandiera ufficiale della chiesa.

La bandiera dovrà essere lunga tra m. 1,5 e 2,00 e di altezza massima di m. 1,00

Le due immagini qui sotto dovranno obbligatoriamente essere presenti nella bandiera, i files originali delle immagini vanno chiesti tramite e-mail a info@pastafariani.net

Tutti i lavori (sia in formato .psd di photoshop che .jpg) vanno inviati alla stessa e-mail oppure sulla pagina FB della Chiesa Pastafariana Italiana dove saranno pubblicati in una galleria fotografica.

Risulterà vincitore il lavoro con un numero congruo di - mi piace - sulla pagina FB che abbia avuto il benestare del Camerlengo attualmente in carica: il Frescovo di Roma.

Il concorso scadrà alla mezzanotte del 21 aprile 2013.

Il premio per il vincitore sarà una copia del Libro Sacro del Prodigioso Spaghetto Volante di Bobby Henderson.

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I diritti non si toccano

Niko Alm (Ciao Niko!!!) segnala sulla pagina FB ufficiale della Chiesa Pastafariana Italiana una storia analoga alla sua nella quale però, come è accaduto al nostro Supremo Capo il Pappa Al Zarkawi con la carta d’identità, la vittoria non ha sorriso al Pirata Alain Graulus (che vive nella città di Hasselt, Belgio).

La patente di Niko

Ad Alain non è stato permesso di indossare il Sacro Copricapo dei Pastafariani nella foto sul passaporto ed ha quindi giustamente fatto denuncia per discriminazione religiosa. Alain sa che la legge è dalla sua parte: vedi nota 1 in fondo e che sono permessi copricapo per motivi religiosi.

Alain Graulus

Per quanto l’Italia esiste un gruppo su facebook a sostegno della possibilità di indossare il Sacro Scolapasta sui documenti (https://www.facebook.com/groups/458380867528230/) che per il momento è concentrato sulla carda d’identità; su questo gruppo si può scaricare nella sezione – file - un documento chiamato ui.odt di sole due pagine ma molto esplicative da portare quando si richiede una carta d’identità con la foto nella quale si indossa il Sacro Copricapo.

Alain Graulus, come noi sul file ui.odt, porta ad esempio la prova vivente delle sue affermazioni, il grande Niko Alm che dopo tre anni di lotte è riuscito ad avere la sua foto con il Copricapo Sacro sulla patente di Guida. Il nuovo paladino dei diritti del pastafarianesimo afferma di essere attualmente senza documenti di riconoscimento, ma la colpa non è sua, lui ha fatto solo il suo dovere.

 

Sosteniamo Alain Graulus nella sua Sacra battaglia contro le discriminazioni, iscriviamoci al gruppo - Per la foto sul documento con il Sacro Scolapasta anche in Italia – e salutiamo il Profeta Niko Alm.

 

CHIESA PASTAFARIANA ITALIANA (Facebook - WEB sito internet)

Priorato Generale di Roma.

RAMEN!

 

Esempio di foto per i documenti dove il volto è ben visibile (non inserire scritte).

Supremo Capo della Chiesa Pastafariana Italiana Reverendo Al Zarkawi

Nota 1: (norme internazionali ICAO – ISO (ISO/IEC JTC 1/SC 37 N506). Nota del Ministero dell’Interno n. 400/A/2005/1501/P/23.13.27 del 5 dicembre 2005 ad oggetto “Foto sul passaporto” contenente una scheda riepilogativa delle caratteristiche tecnico-qualitative delle foto da allegare alle domande per il rilascio di passaporto: Copricapo: non sono consentiti fatta eccezione per ragioni di natura religiosa, ma le caratteristiche del viso del soggetto dal mento alla fronte ed entrambi i lati del viso devono essere mostrati chiaramente)

 

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Rivista l’Osservatore Pastafariano

Anno 1 numero 1 - Anno del PSV 5008 - 2013 per il resto del mondo.

La Chiesa Pastafariana Italiana è felice di potervi regalare questo numero dell’unica rivista pastafariana al mondo. Da un’idea di Marco Miglianti, la rivista è consultabie sul web.

Si ringraziano tutti i collaboratori e l’associazione APSOCUS

a tutti voi cari lettori una buona lettura. Ramen!

Ecco il secondo numero della Rivista

OSSERVATORE PASTAFARIANO

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