Simona Zanini, studentessa dell'Università degli Studi di Milano, ha presentato una tesina sul Pastafarianesimo alla fine del Corso di Sociologia dei Processi Culturali guadagnandosi il massimo voto e la lode.  Il documento, dal titolo "Pastafarianesimo da asporto. Lo scolapasta come rivendicazione religiosa" è probabilmente il primo scritto accademico italiano completamente dedicato alla nostra sugosissima religione e riconosce in modo esplicito e riccamente documentato il Pastafarianesimo come religione a tutti gli effetti.

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Il Pastafarianesimo è analizzato secondo le categorie e le direttive tracciate da Oliver Roy nel saggio La santa ignoranza. Religioni senza cultura, Feltrinelli, Milano 2009.  

Il rapporto tra cultura e religione è mutato e non nel segno della fede. Roy esamina movimenti religiosi estremisti, caratterizzati da un diffuso rigetto della cultura dominante: correnti religiose non più fondate sulla territorialità o prove conoscitive, ma su un sentire individuale, assunto come assoluto.

«La santa ignoranza consiste in due cose. La prima è la svalutazione della cultura a vantaggio della fede […] La seconda cosa è l’indifferenza verso la teologia a vantaggio della fede come ‘vissuto’. In questo caso la santa ignoranza non è un ritorno a un qualche arcaismo bensì l’espressione di un atteggiamento moderno: l’affermazione di sé, la gioia del momento, l’esserci in opposizione al pensiero, l’immediato in opposizione al tempo»

In che modo il Pastafarianesimo risolve il rapporto cultura-fede? In che modo colloca la questione della fede nella difesa della cultura scientifica?

Conscia del crescente bisogno di dialogo e convivenza tra le religioni, nonché della necessità di punti di convivenza comuni, come così chiaramente espresso nel saggio che ha costituito la principale fonte bibliografica del suo lavoro, Simona Zanini ha delineato il percorso storico del Pastafarianesimo, andando dalle origini rivelate da Bobby Henderson agli sviluppi rituali e sociali delle pannocchie italiane, rinvenendo nel particolare – e rituale – svuotamento dogmatico del Pastafarianesimo un contributo positivo al processo di autonomia della vita politica e socio-culturale, dal controllo e dall'influenza della religione. 

Per chi desiderasse leggerlo, Simona ha gentilmente concesso di condividere liberamente il suo documento. Scarica il documento.

Immagine: Facciata della sede dell'Università Statale di Milano in via Festa del Perdono, vista dal giardino di largo Richini. Di Goldmund100 - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3839224 

È stato lo stesso Philip Sager, il secondo austriaco dopo Niko Alm ad ottenere un documento ufficiale sulla cui foto appare indossando il Sacro Copricapo Pastafariano, ad annunciare la richiesta ufficiale di riconoscimento che la Chiesa Pastafariana Austriaca (Österreichische Kirche des Fliegenden Spaghettimonsters) ha presentato presso il governo. Dopo l'elezione di Niko Alm al Parlamento infatti, rispettando la spearazione tra Stato e chiesa, Sage ha assunto le funzioni di Supremo Maccherone, la massima carica della Chiesa Austiaca.

Logotipo della Chiesa Pastafariana Austriaca

L'8 aprile 2014 la Chiesa Polacca del Prodigioso Spaghetto Volante ha ottenuto un'importante vittoria giuridica e mediatica che porta la Polonia a un passo dal riconoscimento ufficiale della Religione Pastafariana.

Pastafariani polacchi festeggiano la vittoria sui gradini del Tribunale Amministrativo di Varsavia.

L'iter giuridico per il riconoscimento cominciò il 27 luglio del 2012, quando la Chiesa Pastafariana Polacca presentò richiesta al Ministero dell'Amministrazione e Digitalizzazione (MAD) per essere iscritta nel registro ufficiale delle chiese polacche, forte delle dichiarazioni di 108 membri fondatori della chiesa (la legge ne richiedeva 100).

L'edizione polacca del settimanale Newsweek ha incaricato un sondaggio per verificare la posizione dei cittadini polacchi a riguardo dell'iscrizione della Chiesa Polacca del Prodigioso Spaghetto Volante nel registro dei culti ufficialmente riconosciuti dallo Stato. IQS Group ha intervistato un campione di 500 cittadini scelti in modo rappresentativo della popolazione polacca, ponendo lo la domanda se secondo loro dovrebbe essere consentito l'iscrizione della Chiesa Pastafariana. 

Risultati del sondaggio effettuato dal settimanale Newsweek.

Siamo in contatto con i Fratelli e le Sorelle di Russia che sono stati inaspettatamente attaccati da alcuni di una religione obsoleta e addirittura arrestati dalla polizia. Fortunatamente sono stati subito rilasciati perché da bravi pastafariani non avevano commesso alcun reato contro altre religioni.