Preghiere

In questa sezione pubblichiamo le preghiere inviateci dai fedeli, frutto della genuina fede pastafaraiana e ispirate (probabilmente) dal tocco della Pappardellosa Appendice del Prodigioso Spaghetto Volante. Segnalateci le preghiere che ritenete meritevoli e le pubblicheremo.

Capitan Pelletto, in un momento di beatitudine in seguito al tocco della sua spaghettosa appendice, ha creato questi  4x4=16 versi, numero "sacro" del pastafarianesimo secondo il Pappa Al Zarkawi.

A Te Prodigioso

A Te che sei Spaghetti... a Te che sei Polpette...
a Te che per davvero non ci fai marionette.
Te che creasti la Terra con noi tuoi eletti
e ci dotasti di testa per poter star retti.

Con quattro equazioni la luce fu fatta
e con una, elegante, la gravità eretta.
Poi lo spazio-tempo con la sua metrica
e restante scienza che non crediamo eretica.

Creasti, in Eden, cervogia montagna
che ben accompagna la sugosa lasagna.
In loco stesso voluttuosa fabbrica eretta venne
adattabile, per gusti, sia a cavatelle che a penne.

Nonostante ciò, gli eretici ancora son molti
e "preferiremmo davvero evitassero" feriti e morti.
In mentre, a chi ci ascolta e senza menar alcuno,
diffondiamo il tuo nome... dal secolo ventuno.


(dal gruppo Facebook "Pastafariani Italiani", 22 gennaio 2015, link)

 

A mezzogiorno sai, 
che io ti mangerò 
qualsiasi sugo avrai, sei mio 
e afferro la forchetta fra le mani 
mentre assaggio solo un filo 
che al dente nella bocca sembrerà 
mi sembrerà di cogliere 
il guanciale in mezzo a te, 
e lo scolapasta non sarà lontano 
e poi brillerà nella mia mano.

Ma non vorrei che tu 
a mezzogiorno e tre, 
stai già scuocendo insieme all’uovo.

Mi sento già perduto 
e la mia bocca 
dove prima ti mangiavo, 
è diventata un buco chiuso, sai.

Cattivo come adesso 
non lo eri stato mai, 
e quando mezzogiorno viene, 
se davver vuoi venir bene, 
cuoci un minuto meno, 
e nella padella calda 
carbonara tu sarai.

E gratteremo il pecorino 
fra le uova 
mentre verseremo il vino 
che rosso nel bicchiere brillerà……

Corto G. Dell'Aiuto
(dal gruppo Facebook "Pastafariani Italiani", 12 novembre 2014, link)

A te che hai creato il mondo nell'ebbrezza, 

è un'ebbrezza viverlo così com'è.

A te che mi tocchi con tentacoli di sapore, 

è gustoso sedere alla tua gioiosa mensa. 

Gaudio magno, tributo e letizia, 

schioccare la lingua nella schiuma di malto 

che a boccali mesciamo tra noi.

Ogni giorno, il giorno 

è uno spaghetto avvolto alla forchetta, 

polpetta che scotta con labbra sorridenti.

Ogni notte rotonda 

profuma di vino 

e il sonno che polpa visiona di te. 

Prodigioso Spaghetto Volante, 

tollerante dio della ragione, 

della ragione critica pura e impura,

della risata libera e pacifica, 

benedici il mio vascello che salpa alla ricerca di nuovi amici

con cui condividere la salsa.

Pirati e pionieri, su la rete, su le nuvole!

Benda l'occhio stolto, apri la mente aperta. 

E che tutto ciò che accada

sia caldo, sia buono, sia semplice

come quel piatto di pasta fumante per il quale

mi capirai

non è più tempo di pregare.

RAmen

(Anonimo pastafariano, 25 novembre 2014)

Scusa amico se non vesto 
elegante per la festa 
se sull'occhio ho una benda 
e uno scolapasta in testa 

Scusa amico se preferisco 
gli spaghetti all'aragosta 
se bevo tanto e rutto 
sì, confesso, lo faccio apposta

Preferirei davvero tu evitassi 
i sensi di colpa del peccato 
con un Ramen, un cin o un argh 
il venerdì è più eccitante, 
abbandonati al sacro volere 
del Prodigioso Spaghetto Volante!

Scusa amico se non credo 
ai re magi e alla mirra 
se il mio eden è un vulcano 
che erutta a tutta birra 
Scusa amico se non leggo 
quelle tue sacre riviste 
ma mi attende un paradiso 
pieno di spogliarelliste

Preferirei davvero tu evitassi 
i sensi di colpa del peccato 
con un Ramen, un cin o un argh 
il venerdì è più eccitante, 
abbandonati al sacro volere 
del Prodigioso Spaghetto Volante!

Luca Varrassi

(dal gruppo Facebook "Pastafariani Italiani", 13 novembre 2014, link)

Il Pappagallo del Timoniere Luigi Lui gli ha suggerito il Mea Polpa:

Confesso a PSV Onnipotente,
e a voi, Fratelli,
che ho molto gustato anche ieri, per ore, pelati e cannelloni:
(battendosi il petto)
per Mea Polpa, Mea Polpa, Mea Sugosissima Polpa.
E suggo la beata, sempre verde Maria,
negli angoli, i campi, e a voi, Fratelli
di cucinare per me lo Spaghetto del Mostro.

Ramen