Er mortorio

Appresso ar mio num vojo visi affritti,
e pe’ fa’ ride pure a ‘st’occasione
farò un mortorio con consumazione…
in modo che chi venga n’approfitti.

Pe’ incenso, vojo odore de soffritti,
‘gni cannela dev’esse un cannellone,
li nastri – sfoje all’ovo e le corone
fatte de fiori de cocuzza fritti.

Li cuscini timballi de lasagne,
da offrì ar momento de la sepportura
a tutti quelli che “sapranno” piagne.

E su la tomba mia, tutta la gente
ce leggerà ‘sta sola dicitura:
"Tolto da questo mondo troppo al dente”.

Il funerale

Dietro al mio non voglio visi afflitti
e per far ridere pure in quest'occasione
farò un funerale con consumazione...
in modo che chi venga ne approfitti.

Per incenso, voglio odore di soffritti,
ogni candela dev’esse un cannellone,
i nastri – sfoglie all’uovo e le corone
fatte di fiori di zucca fritti.

I cuscini timballi di lasagne,
da offrire al momento della sepoltura
a tutti quelli che “sapranno” piangere. 

E sulla tomba mia, tutta la gente
ci leggerà questa sola dicitura:
"Tolto da questo mondo troppo al dente”.

di Aldo Fabrizi