Disegno originale dell'autrice.

Quando del mondo che noi conosciamo
non v'era traccia, né c'era un umano,
un'entità esisteva pensante:
il Prodigioso Spaghetto Volante.

Egli aleggiava nel Nulla assoluto
e di sé era assai compiaciuto,
mai fu per lui alcuna noia o tristezza,
solo uno stato di perenne ebbrezza.

Ma fu il suo animo allegro e beone
colto, d'un tratto, da gran confusione
poiché dall'alcool fu tosto offuscato
e in seguito a ciò diede vita al Creato.

Le sue propaggini, or rapide, or lente,
Egli agitava inconsapevolmente
mentre giaceva dal riso riverso:
ne scaturì l'intero Universo.

Quando si accorse di quanto successo,
più non poteva arrestare il processo:
decise dunque di stare a vedere
per dieci minuti... poi riprese a bere.

Egli non dà dunque peso o attenzione
a ciò che l'umano fa per religione;
aver buona birra è ciò che gli basta,
certo, ancor meglio se c'è della pasta.

Noi siamo qui ora per dimostrare
quanto la volontà nostra può fare,
non per vantarci al cospetto divino
bensì per ornare il paesaggio alpino

con un gran simbolo di frittellanza
che inviti il viandante alla tolleranza.
Possa esso sempre indicare la via
e interferire con Radio Maria.

Saccheggiassaggi Tuttofare Tuttatofu
Sciamagna della Montagna


Questo testo è stato scritto e recitato dall'autrice in occasione della "Grande Erezione" del Sacro Liscafisso sulla cima del Monte Dolada, nelle Dolimiti bellunesi, il 15 agosto 2015.