A mezzogiorno sai, 
che io ti mangerò 
qualsiasi sugo avrai, sei mio 
e afferro la forchetta fra le mani 
mentre assaggio solo un filo 
che al dente nella bocca sembrerà 
mi sembrerà di cogliere 
il guanciale in mezzo a te, 
e lo scolapasta non sarà lontano 
e poi brillerà nella mia mano.

Ma non vorrei che tu 
a mezzogiorno e tre, 
stai già scuocendo insieme all’uovo.

Mi sento già perduto 
e la mia bocca 
dove prima ti mangiavo, 
è diventata un buco chiuso, sai.

Cattivo come adesso 
non lo eri stato mai, 
e quando mezzogiorno viene, 
se davver vuoi venir bene, 
cuoci un minuto meno, 
e nella padella calda 
carbonara tu sarai.

E gratteremo il pecorino 
fra le uova 
mentre verseremo il vino 
che rosso nel bicchiere brillerà……

Corto G. Dell'Aiuto
(dal gruppo Facebook "Pastafariani Italiani", 12 novembre 2014, link)