La Pappessa Scialatiella Piccante I ci regala questa meravigliosa poesia composta e recitata in occasione del Capo Danno Pastafariano 2017.

Facitem' magna'
(int'a grazje do Patetern)

   

Fatemi mangiare
(in grazia del PSV)

Si tu te vuliss assetta' a tavula mia
e te vuliss mett'a parla' mal 'e chill'è froc
'e chill'é spuorc e zuzzus, se n'adda turna' 'a casa soja,
'e chill ce spar'e bomb, è a ruvina nost,
appizza 'na purpett,
scinnatell 'ngann e magn!

 

Se tu vuoi sederti alla mia tavola
per poi metterti a parlare male di chi è gay,
di chi è sporco, di chi "deve torsarsene a casa sua",
di chi "spara le bombe ed è la nostra rovina",
prendi una polpetta,
buttala giù in gola e mangia! 

Si a te e chest nun te piace e chest è senza sal
e chest è crur e chest è cott'
sient', facimm 'na cosa:
cucina tu;
je magn e ringrazje.

 

Se tu sei di quelli che "questo non ti piace" e "questo è senza sale"
e "questo è crudo" e "quello è cotto",
senti, facciamo così:
cucina tu;
io mangio e ringrazio.

Si tu si bbuon cumm'a Gesù Crist
e a carn nunn'a magn e o pesc nunn'o frije,
va bbuon:
te capisc, però...
m'o spieg' aropp!

 

Se tu sei buono come Gesù Cristo
e la carne non la mangi e il pesce non lo friggi
va bene:
ti capisco, però...
spiegamelo dopo!

Si però tu t'assett pe me rice fatt bell,
avventure, pensier important,
je te mesc nu buccal'e birr
e ment 'a panza se fa capanna, 'o cor se fa 'na recchia tanta
e zitta e sazje, je t'ascolt.

 

Se però ti siedi per dirmi fatti belli,
avventure, pensieri importanti
ti verso un boccale di birra
e mentre la pancia si fa capanna, il cuore diventa un grande orecchio
e, zitta e sazia, io ti ascolto.

Chest'è 'a preghiera ra Papess':
"Faciteme magna'!"
A tavula nu corron Prodige,
ma 'o Spaghett mije nunn'o facite vula'!
Iss chiacchiere a vacant nunne vole cuntá,
ma omme e pirate vole senti' 'e canta'!

 

Questa è la preghiera della Pappessa:
"Fatemi mangiare!"
A tavola non corrono prodigi
ma il mio Spaghetto non fate volare.
Egli chiacchiere inutili non vuole raccontare
ma persone e pirati vuol sentire cantare!

Come diciamo sempre: Pastafariano non si diventa, ma si scopre di esserlo sempre stato! Se il tuo cuore sente il Tocco della Sua Sugosa Appendice per noi sei già una frittella/un frittello, ma ci sono alcune cose che puoi fare per ufficializzare la tua fede religiosa e vivere appieno questa straordinaria e piratesca esperienza.

 


 

ISCRIVITI AL REGISTRO DEI PASTAFARIANI D'ITALIA

A QUESTO LINK trovi il modulo per inserire i tuoi dati ed entrare a far parte del più ampio e completo registro dei devoti al Prodigioso Spaghetto Volante in Italia. Il registro dei Pastafariani Italiani ci aiuterà a dimostrare che siamo tantissimi quando chiederemo allo Stato il riconoscimento della nostra succulenta religione.

Dopo l'iscrizione, il tuo nome pirata comparirà nella Mappa dei Pastafariani d'Italia, dove sono presenti anche i sempre più numerosi Luoghi di Culto, porti sicuri dove andare a celebrare i propri riti e le proprie preghiere...fino all'ultima goccia (di sugo, di birra o di entrambi)!

 

La Mappa dei Pastafariani d'Italia

 

DIVENTA SOCIO DELLA CHIESA PASTAFARIANA ITALIANA

Se vuoi sostenere attivamente le iniziative della Chiesa Pastafariana Italiana, A QUESTO LINK puoi scaricare il modulo per iscriverti all'Associazione "Chiesa Pastafariana Italiana", il più numeroso gruppo organizzato di Pastafariani in Italia.

L'iscrizione prevede il versamento annuale di una quota di €10, ma se ci metti qualcosa in più ti verrà spedita la tessera associativa ed il tuo personale Liscafisso, col quale onorare il Prodigioso stappando bottiglie di Sacra Bevanda, AHRRR!!!

In qualità di Socio CPI non ti puoi perdere il Raduno Annuale, che si svolge durante il periodo estivo in località sempre diverse. Tieni d'occhio questo sito e segnati data e luogo: sarà una bellissima esperienza per conoscere frittelle e frittelli da tutto lo Stivale!

 

Il Liscafisso, simbolo sacher dei Pastafariani

 

CONTATTA LA TUA PANNOCCHIA LOCALE

Se essere un pirata è già di per sé una cosa bellissima, non puoi capire quanto sia sugoso entrare a far parte di una ciurma!

Contatta la tua Pannocchia di riferimento, ovvero il gruppo locale CPI più vicino a casa tua. Ti aspettano gloriosi Beverdì nelle locande del tuo territorio e tante opportunità per vivere il Pastafarianesimo in prima linea.

Per trovare la tua ciurma vai alla pagina DOVE SIAMO e guarda nell'elenco quali Pannocchie sono già attive nelle tue vicinanze. Per ciascuna Pannocchia troverai indicati i link di contatto.

 

Pannocchie riunite al Raduno 2015 a Firenze

 

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Il Forum di discussione è lo strumento di questo sito per mettere in contatto i Pastafariani d'Italia. Dopo l'iscrizione al Registro dei Pastafariani d'Italia presentati nel Forum a QUESTO LINK, urla il tuo poderoso AHRRR e qualcuno verrà a risponderti!

 

 

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La Chiesa Pastafariana Italiana è molto attiva sul noto social network, facendo una rapida ricerca puoi trovare un forziere pieno di Pagine e Gruppi di Discussione.

Per cominciare metti il tuo uncino in su alle pagine:

Per quanto riguarda i Gruppi di Discussione, il gruppo principale è “CPI – Chiesa Pastafariana Italiana”. Un altro gruppo di cui devi fare assolutamente parte è quello della tua Pannocchia. Trova il gruppo della tua Pannocchia dalla pagina DOVE SIAMO.

 

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Molto bere, berissimo!!! Ora sai quel che devi sapere, buona navigazione ratto di sentina, sia il tuo boccale sempre colmo per la maggior gloria del Prodigioso Spaghetto Volante!

RAmen!

 

 

    

 

 

 

 

 

Da quando il Prodigioso mi ha toccato
Sono devoto a birra e carboidrato
Sempre ti mangerei, Piadina mia
E in questa notte stellata
Lo senti il pirata che canta per te

Piadina mia, col squacquerone
di te il pirata fa indigestione
quando ti penso
devo tornare
al baracchino
sulla statale

Piadina, piadina mia
Se mangio te
Poi grido AHRRR!!

(Beverendo Gnocchetto Shardana, Macropannocchia Romagnola)

Er mortorio

Appresso ar mio num vojo visi affritti,
e pe’ fa’ ride pure a ‘st’occasione
farò un mortorio con consumazione…
in modo che chi venga n’approfitti.

Pe’ incenso, vojo odore de soffritti,
‘gni cannela dev’esse un cannellone,
li nastri – sfoje all’ovo e le corone
fatte de fiori de cocuzza fritti.

Li cuscini timballi de lasagne,
da offrì ar momento de la sepportura
a tutti quelli che “sapranno” piagne.

E su la tomba mia, tutta la gente
ce leggerà ‘sta sola dicitura:
"Tolto da questo mondo troppo al dente”.

Il funerale

Dietro al mio non voglio visi afflitti
e per far ridere pure in quest'occasione
farò un funerale con consumazione...
in modo che chi venga ne approfitti.

Per incenso, voglio odore di soffritti,
ogni candela dev’esse un cannellone,
i nastri – sfoglie all’uovo e le corone
fatte di fiori di zucca fritti.

I cuscini timballi di lasagne,
da offrire al momento della sepoltura
a tutti quelli che “sapranno” piangere. 

E sulla tomba mia, tutta la gente
ci leggerà questa sola dicitura:
"Tolto da questo mondo troppo al dente”.

di Aldo Fabrizi